Archivio mensile:febbraio 2013

La statua con la svastica comprata nel 1938 dai nazisti: un meteorite di 15 mila anni fa

Rappresenta Vaisravana, il più importante dei Quattro
Re Celesti del buddhismo

 Nel 1938 una spedizione di scienziati tedeschi, guidata dallo zoologo Ernst Schäfer, riportò in patria da un viaggio in oriente di cui oggi si ricorda poco, una statua che rappresentava un uomo sul cui vestito campeggiava una grande svastica – simbolo che, con ogni probabilità, ne causò l’acquisizione. Giunta a Monaco di Baviera, la statua entrò a far parte di una collezione privata. Se ne persero le tracce fino al 2009 quando, in seguito alla sua messa all’asta, divenne possibile analizzarla. Con una serie di analisi geochimiche, il gruppo di ricerca guidato da Elmar Buchner, docente dell’Istituto di planetologia dell’Università di Stoccarda, ha scoperto che il cosiddetto “Iron man” (ossia “l’uomo di ferro”) venne scolpito in un grande pezzo di atassite, un tipo di meteorite ferrosa molto rara caratterizzata dall’alto contenuto di nichel. I risultati delle ricerche sono stati pubblicati sulla rivistaMeteoritics and Planetary Science.L’Iron man (Afp/ Università di Stoccarda/Elmar Buchner)Pare un episodio di Indiana Jones, e invece è tutto vero. Nel 1938 una spedizione di scienziati tedeschi, guidata dallo zoologo Ernst Schäfer, riportò in patria da un viaggio in oriente di cui oggi si ricorda poco, una statua che rappresentava un uomo sul cui vestito campeggiava una grande svastica – simbolo che, con ogni probabilità, ne causò l’acquisizione. Giunta a Monaco di Baviera, la statua entrò a far parte di una collezione privata. Se ne persero le tracce fino al 2009 quando, in seguito alla sua messa all’asta, divenne possibile analizzarla. Con una serie di analisi geochimiche, il gruppo di ricerca guidato da Elmar Buchner, docente dell’Istituto di planetologia dell’Università di Stoccarda, ha scoperto che il cosiddetto “Iron man” (ossia “l’uomo di ferro”) venne scolpito in un grande pezzo di atassite, un tipo di meteorite ferrosa molto rara caratterizzata dall’alto contenuto di nichel. I risultati delle ricerche sono stati pubblicati sulla rivistaMeteoritics and Planetary Science.

IL RE – La statua, del peso di 10.6 kg, rappresenta probabilmente Vaisravana, il più importante dei Quattro Re Celesti del buddhismo, e potrebbe essere stata realizzata nell’XI secolo dalla cultura prebuddhista Bon. «L’uomo di ferro è stato ricavato da un frammento del meteorite Chinga – spiega Buchner – che cadde sulla Terra, nell’area compresa tra Mongolia e Siberia, all’incirca 15mila anni or sono. I suoi primi frammenti vennero scoperti ufficialmente nel 1913 dai cercatori d’oro; noi crediamo che questo singolo pezzo sia stato raccolto molti secoli prima».

IL CULTO – Sin dalla preistoria, la caduta di meteoriti è stata interpretata come messaggio divino da molte culture. I loro frammenti sono stati utilizzati per ricavare oggetti preziosi; la cultura Inuit, per esempio, ha ricavato da meteoriti ferrose gioielli e lame. Ancora oggi uno dei luoghi più venerati del mondo, la Mecca, vede al centro la Pietra Nera, che molti ritengono essere una meteorite. «Non si conoscono sinora altri esempi di figure umane ricavate da una meteorite – ha dichiarato Buchner – per cui è difficile, senza termini di paragone, calcolare il valore di questa statua. Ma se si considera la sua origine, e se la datazione che ne abbiamo fatto è corretta, si tratta di un oggetto inestimabile».