Archivio mensile:marzo 2013

Archeologia: Grecia, 5 nuove tombe reali scoperte a Vergina

ATENE – Cinque nuove tombe reali sono venute alla luce durante gli scavi nella necropoli reale di Aigai, nel Nord della Grecia, come riferisce il sito GreekReporter. Il sito funebre, risalente alla dinastia dei Temenidi, è stato trovato in un angolo del cimitero dell’antica città di Aigai, presso l’odierna Vergina. Anche se saccheggiati e parzialmente distrutti, i monumenti sono impressionanti esempi di architettura funeraria e contengono anche i ritratti dei membri della famiglia reale. Tre delle tombe reali sono semplici loculi con le pareti coperte sui quattro lati da lastre di pietra verticali e chiusi con un coperchio mentre due sono di epoca macedone. Secondo Angeliki Kottaridi, archeologa e responsabile della 17.ma Soprintendenza alle Antichità Preistoriche e Classiche, una delle tombe è particolarmente notevole in quanto è composta da una grande sala sotterranea a pareti bianche decorate con affreschi che raffigurano ghirlande, fronde, fiori e foglie di edera. Tra i reperti più importanti figurano oggetti funerari in ceramica risalenti al 420-410 a.C. e una spada in ferro che si ritiene sia appartenuta al re Perdicca II (454-413 a.C.) il quale combatté duramente durante la guerra del Peloponneso per mantenere il proprio regno indipendente. Un’altra tomba macedone con colonne doriche è stata scoperta accanto ad una sepoltura ionica rinvenuta durante una campagna di scavi nel 1987. La sua facciata è simile a quella della tomba di Alessandro IV, figlio di Alessandro Magno e di Roxane, la principessa bactriana che fu la prima moglie del celebre condottiero. A causa delle dimensioni e della forma di queste sepolture e dell’importanza degli oggetti funerari in esse rinvenuti, gli archeologi stanno adesso vagliando i possibili collegamenti delle tombe venute alla luce con la dinastia dei Temenidi, i reali di Macedonia originari di Argo, nel Peloponneso, il cui leggendario fondatore era Temeno. Inoltre, si ritiene che una delle tombe possa essere quella dello stesso Cassandro che fu reggente della Macedonia dal 317 al 306 d.C. o di uno dei suoi figli anche loro appartenenti alla dinastia dei Temenidi.

I risultati dell’ultima campagna di scavi durante la quale sono state riportare alla luce le cinque tombe reali sono stati illustrati ieri da Kottaridi nel corso del 27.mo Convegno sulle attività archeologiche in Macedonia e Tracia. (ANSAmed).

Israele, rotoli del mar Morto a disposizione sulla rete

Li ha scoperti per caso 65 anni fa un pastore beduino che cercava la sua capra. Oggi, grazie all’Autorità israeliana per l’archeologia e a Google, i rotoli del mar Morto, testi tracciati duemila anni fa, finalmente si possono studiare. Dopo due anni di lavori è stato presentato alla stampa un nuovo sito web (www.deadseascrolls.org.il) dove sono raccolte 5.000 immagini di elevata qualità che mostrano frammenti di quei testi t, conservatisi miracolosamente grazie alla estrema siccità del clima in quella regione. Le immagini messe a disposizione del pubblico comprendono fra l’altro brani della Bibbia (fra cui una porzione della Genesi e i 10 comandamenti) e lettere scritte da ribelli ebrei inseguiti dalle legioni romane negli anni 132-35 d.C.  I rotoli del mar Morto originali sono conservati nel Museo Israel di Gerusalemme.

Archeologi bulgari hanno scoperto calesse tracio di 2500 anni

In Bulgaria gli archeologi hanno rinvenuto un cocchio con cavalli che diventerebbe il piu’ antico ritrovamento nella regione della Tracia in cui era stanziata la tribu’ dei Geti circa 2500 anni fa. I resti del cocchio, delle ruote e degli scheletri dei cavalli che lo trainavano escono da una tomba vicina al villaggio settentrionale di Svestari. La scoperta potrebbe schiudere nuovi dati sui riti funebri delle locali antiche popolazioni.                                                                                         La prof.ssa Gergova ritiene che il calesse fa parte di un rito funebre per immortalare il re dei Geti Kotela. Questo e’ il primo carro tracio a due ruote scoperto nella Bulgaria. Secondo le credenze dei Traci i due cavalli ed il carro vennero usati per condurre il re nell’ oltretomba.Sui corpi di entrambi i cavalli e sul carro ci sono ornamenti in bronzo, che saranno trasferiti nel Museo Archeologico Nazionale. L’ altra parte del reperto verra’ conservata con trattamenti particolari.Il reperto archeologico e’ unico e non ha analogo, ha detto la prof. Gergova, citata dal quotidiano britannico Daily Mail.Gli scienziati ritengono che i cavalli ed il calesse furono introdotti in una trincea tramite una rampa inclinata, quindi il calesse fu bloccato ed i cavalli uccisi.Vicino al carro e’ stato trovato anche uno scheletro di cane. Nei pressi, invece, e’ stata scavata una tomba di guerriero, che molto probabilmente fu il proprietario del calesse.     DIANA GERGOVA responsabile scavi archeologici di Svestari: “Il cocchio risale alle ultime decadi del quarto secolo dopo Cristo, quando la dinastia Geti era all’apogeo e fece erigere tutta una serie di complessi architettonici come questo in cui trovarano spazio i monumenti funerari dei capi della stirpe” Il tumulo dove è stato scoperto il carro, è adiacente a quello ben noto di Khan Imurtag, dove lo stesso gruppo di ricerca l’anno scorso aveva rinvenuto un tesoro in oro. Vicino l’antico porto di Aenona sulle coste dell’odierna Croazia, presso Zadar, archeologi subaquei hanno esplorato 3 relitti di imbarcazioni della tribu’ illirica dei Liburni e quindi risalenti al nono secolo avanti Cristo. Oltre a una serie di frammenti di oggetti figura un cavo marino e ciotole con resti di olive. Si spera che il dna di queste olive possa fornire nuovi dati da confrontare con quelli delle olive attuali.