Archivio mensile:agosto 2013

La maledizione di Kyrilla,scoperta in una villa romana di Gerusalemme

Gli archeologi hanno rinvenuto tra i resti di una villa romana,a Gerusalemme,una tavoletta di piombo con incisa una maledizione scritta forse da un mago 1700 anni fa.La villa ha un’estensione di almeno 2.000 metri quadri e contiene due grandi cortili aperti posti l’uno accanto all’altro. Fu abitata fino al 363 d.C.quando fu distrutta da una serie di terremoti.
Il testo inciso sulla tavoletta di piombo appena ritrovata è in lingua greca. In esso una donna, di nome Kyrilla invoca il nome di sei dèi per lanciare una maledizione contro un uomo chiamato Iennys, apparentemente per un caso giudiziario.”Colpisco e taglio e inchiodo la lingua, gli occhi, la collera, l’ira, la rabbia, la procrastinazione, l’opposizione di Iennys”, recita la maledizione. Kyrilla chiede agli dèi di assicurarsi che “lui non possa opporsi, così che non possa dire o fare niente contro Kyrilla… ma piuttosto che Iennys … sia soggetto a lei…”,                                        Per raggiungere il suo obiettivo, Kyrilla aveva combinato elementi di quattro religioni, dice Robert Walter Daniel, archeologo presso l’Università di Colonia. Dei sei dèi invocati, quattro erano greci (Ermes, Persefone, Plutone, Ecate), uno di Babilonia (Ereshkigal) e uno, Abraxas, è gnostico. Inoltre, il testo contiene parole magiche come “Iaoth” che sono di origine ebrea/giudaica.Sarebbe stato un mago professionista a creare la maledizione per Kyrilla, e avrebbe potuto davvero usare martello e chiodi per eseguire il rito magico, dice Daniel. “Il martellamento e l’inchiodamento sono forme per prendere il controllo su una o più persone obiettivo dei testi magici”.                                                                                                          Kyrilla e il destinatario, probabilmente entrambi membri della classe romana media o alta, erano probabilmente in qualche disputa giudiziaria, dato che la tavoletta è simile a quelle trovate a Cipro note appunto per essere state usate in casi giudiziari. Inoltre, la parola “opposizione” nei testi indica una materia legale.                                                                            I ritrovamenti nella villa testimoniano inoltre la ricchezza dei suoi occupanti. Gli archeologi Doron Ben Ami e Yana Tchekhanovets vi hanno rinvenuto una testa in miniatura di pugile usata come bilancia e diversi gioielli, tra cui uno inciso con l’immagine di Cupido con in mano una torcia.Gli scavi hanno permesso di recuperare anche le tegole del tetto della villa con impresso il sigillo della X legione romana,unità che fu di stanza a Gerusalemme per un certo tempo. Infatti era uso che, nelle regioni pacificate dell’Impero, i soldati fossero destinati anche ad opere di ingegneria civile quali la costruzione di acquedotti, la produzione di tegole e mattoni. La decima legione ne aveva prodotte così tante che furono sufficienti per molti altri anni di costruzioni nella città, molto dopo la partenza della legione da Gerusalemme