City of Heracleion lost civilization ancient

Heracleion,riemerge dagli abissi del Mediterraneo dopo 1200 anni

Heracleion,per gli antichi greci, Thonis per gli antichi egizi,è stata ritrovata a 30 metri sotto il livello del mare ad Abukir vicino ad Alessandria,da un gruppo di archeologi dello IEASM (European Institute for Underwater Acheology) guidati dal Proff.Franck Goddio. Dopo ricerche geofisiche durate più di quattro anni e tredici anni di scavi tuttora in corso,stanno lentamente rivelandosi tutti i misteri della città scomparsa. L’incredibile scoperta,come spesso accade,è stata del tutto fortuita,nel duemila,Goddio infatti era alla ricerca di alcune navi da guerra di Napoleone,affondate dall’ammiraglio britannico Horatio Nelson durante la battaglia del 1798,quando si è imbattuto nelle rovine della città sommersa.Non c’è niente di più intirigante di un mistero che riemerge dagli abissi del passato:Heracleion conosciuta con il nome di Thonis,era una ricca città dell’antico Egitto,florido porto commerciale che prendeva il nome dal personaggio mitologico di Ercole,nota fin dal dodicesimo secolo a.C.,è diventata famosa durante l’epoca dei faraoni per poi inabissarsi,forse a causa di un terremoto o di un’inondazione. A riprova della grandezza economica della città e del suo porto ci sono i ritrovamenti fatti sul fondale,che ha conservato intatti reperti di straordinaria bellezza :64 relitti di antiche navi,700 ancoraggi,monete d’oro,pesi di piombo alcuni da Atene(mai trovati prima in un sito egiziano),stele giganti con iscrizioni in greco antico e egiziano,ma nei fondali sono stati rinvenuti anche manufatti religiosi e una scultura in pietra di 16 piedi,e ancora stele e tavolette,lampade ad olio,gioielli,decine di sarcofagi con i corpi mummificati di animali sacrificati al dio Amun-Gereb. Per centinaia di anni si è pensato fosse soltanto una leggenda, poi, nel 2000, la grande scoperta: l’antica città di Heracleion è lì, nascosta nelle profondità marine della baia di Abukir, sul Delta del Nilo. E da allora, altre scoperte. Un’équipe di archeologi subacquei, guidati da Franck Goddio, fa riemergere una moltitudine di oggetti preziosi, fra monete d’oro e statue colossali. «È la più grande scoperta archeologica del XXI secolo», afferma Goddio; la città, sommersa oltre 1.200 anni fa, è fra le testimonianze meglio conservate della cultura egizia. L’evento è eccezionale, sia per la possibilità di studiare, con nuovi elementi, quella civiltà, sia per le ottime condizioni in cui sono conservati i reperti. In particolare, le statue della dea egizia Iside, del dio Hapi e di un faraone della XXVI dinastia, non ancora identificato e trovato vicino al Tempio di Amon. La ricerca è soltanto all’inizio,  spiega Goddio, «probabilmente dovremo continuare a lavorare per i prossimi 200 anni perché Thonis-Heracleion possa essere pienamente scoperta e compresa».  Il ritrovamento di Heracleion ha alimentato la speranza e la fantasia di coloro che si interrogano sul destino di altre civiltà un tempo floride poi sparite nel nulla,la vicenda ci racconta la magia del Mediterraneo e rinforza la speranza per il ritrovamento  della civiltà di Atlantide,ma non è certo l’unica.