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Nuove scoperte in Egitto, la tomba del birraio Khonso Im-Eb.

Ancora una volta, l’Egitto è teatro di una sorprendente  scoperta: il 3 gennaio 2014 un gruppo di archeologi giapponesi ha riportato alla luce la tomba di un mastro birraio dell’antico Egitto. Si chiamava Khonso Em Heb, ed è vissuto sotto la XIX Dinastia, quella di Ramesse, al potere circa 3.200 anni fa. Il recupero  della splendida tomba è annunciato dal ministro delle Antichità egizie Zahi Hawass, Un team di archeologi giapponesi ha trovato nella necropoli tebana di El Khokha il sepolcro ben conservato di un antico produttore di birra, le cui vivaci decorazioni raffigurano scene di vita quotidiana e rituali religiosi.L’area è quella di Luxor, città del sud del Paese celebre per i suoi templi faraonici lungo il Nilo e per le sue necropoli, dei Re ,i ricercatori giapponesi hanno trovato l’entrata della tomba mentre ripulivano un cortile appartenente a un dignitario della diciottesima dinastia sotto il regno di Amenhotep III.Le pareti della tomba ritraggono il birraio reale in scene di vita quotidiana mentre offre libagioni agli dei Osiride e Anubi  circondato da moglie e figlia,e da rappresentazioni di pratiche rituali.Nell’Antico Egitto la birra era sacra: il “vino d’orzo” veniva offerto agli dei ed era anche monopolio di Stato. Il faraone Ramesse II venne chiamato “faraone birraio” per le regole che emanò al riguardo. La birra diventò così importante che fu coniato un nuovo geroglifico per indicare proprio il mastro birraio.