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Scoperta tomba sumera vicino a Nasiriyah

Il sepolcro del “piccolo principe”,del terzo millennio a.C.,dal corredo funerario di inestimabile valore,è stato riportato alla luce  da un team di quattro archeologi dell’università La Sapienza,guidati dal assiriologo  Franco d’Agostino:è la prima missione autorizzata dopo le guerre del golfo. Il tesoro è riemerso nel sito di Abu Tbeirah, un’area di 42 ettari a circa una ventina di chilometri dalla città caldea di Ur, a sud-ovest di Nasiriyah, nell’Iraq meridionale. Nel cuore, cioè, della regione dove si è sviluppata la cultura sumerica nel corso del III millennio avanti Cristo. È in questa sepoltura che abbiamo trovato alcuni oggetti assai rivelatori: oltre a quattro vasi in bronzo, di cui uno a forma di barca, sono stati portati alla luce un pugnale in bronzo e un singolare elemento di toeletta, forse un pulisci orecchie, anch’esso di bronzo  –  racconta Franco D’Agostino – La ricchezza del corredo è poi ulteriormente evidenziata da tre perle in cornalina provenienti dalla Valle dell’Indo e risalenti anch’esse alla medesima epoca”. La “Tomba del Piccolo Principe” è la straordinaria scoperta che spicca all’interno di una serie di sepolture rinvenute nel corso della campagna italiana: tutte hanno la particolarità di corrispondere perfettamente sia con le tipologie di tombe dello stesso periodo scoperte nel cosiddetto Cimitero reale di Ur, sia con tombe portate alla luce a Nippur, importante città religiosa situata a circa duecento chilometri a nord di Abu Tbeirah. Lo scenario che si delinea e’ quello di un importate insediamento del III millennio a.C. quando in Mesopotamia si affermo’ il primo impero ‘universale’ nella storia dell’umanita’ guidato da un unico sovrano (all’incirca nel 2450-2350 a.C.). A questa conclusione i ricercatori sono giunti grazie al ritrovamento di un centinaio di coppette di ceramica (elemento datante fondamentale) e di vari oggetti in bronzo.